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INNO A S.
MAGHERITA
Nei secoli sorgesti - qual candido
fiore,
qual perla, qual stella - qual raggio
di sol;
e nobile e bella - ti fece il Signore
e d'ogni virtude - tua alma adornò.
Di Coreno al dolce clivo
volgi un palpito d'amore,
siam tuoi figli, e a tè giulivo
corre e anela il nostro cuor.
Benché da idolatri - tu avesti i
natali,
e fascino e incanto - il mondo
t'offrì;'
di pia nutrice - gli accenti immortali
e l'acqua lustrale - il tuo cuor
preferì.
Protettrice Margherita,
il tuo ardore nella fede
e il disprezzo nella vita
imitar vogliamo in Tè.
D'Olibrio prefetto - le nozze
sdegnasti,
promesse e lusinghe - minacce e furor;
fidente al tuo Cristo - amor gli
giurasti
e d'essergli sposa - per sempre fedele.
Quel candore al divin sposo,
che serbasti immacolato,
noi, qual giglio prezioso,
coltivar vogliamo in cuor.
Pel nome di Cristo - che ognor
professasti,
tormenti, supplizi e carcere duro,
pur fiero dragone - serena affrontasti,
ne morte crudele - temesti soffrir.
Nelle angustie e nei perigli.
Tè imploriamo, o Margherita,
deh! ci ascolta siam tuoi figli,
e da Dio ne ottien mercé.
Infine il tuo capo - porgesti ai
tiranni,
che un colpo di scure - dal corpo
staccò
qual bianca colomba - nel fiore degli
anni
il volo spiccasti - con slancio d'amor.
Qual preziosa Margherita,
pien di gloria in Ciel
risplendi,
al tuo popol sii di guida,
per goder con Tè nel Ciel.
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Dionisius Archiep.
Curia Arciv. di Gaeta, 23
luglio 1939 |
Arc. Erasmo Ruggiero
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